Federica Giordani

Novembre 17, 2009

Crocifisso, Adel Smith: ‘E’ giusto cosi”

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3 novembre 2009, La Voce d’Italia.it

Sulla sentenza storica di Strasburgo Adel Smith non ha dubbi: “Non poteva essere una sentenza diversa pensando che si tratta di un tribunale non viziato ideologicamente, sentenze falsate si sono già verificate in questo paese”. L’Italia ha già esplicitamente dichiarato che farà ricorso alla sentenza ma per Smith quest’ultima rimarrà inalterata: “Un tribunale serio – dice – non si rimangerà una sentenza tanto importante”.

Secondo Smith quella del crocifisso nelle scuole è “Una questione di uguaglianza, i contribuenti- aggiunge il Presidente dei Musulmani d’Italia “pagano tutti nello stesso modo e non si comprende come mai alcuni cittadini debbano essere di serie b solo perchè non seguono la religione più corteggiata dallo Stato”.  La questione della presenza del crocifisso nelle scuole “non è solo una questione di laicità, ma di uguaglianza, lo Stato – ha detto Smith – non deve sponsorizzare una religione in particolare, è una discriminazione”.

L’Unione Musulmani d’Italia continua, nel frattempo, la sua battaglia sull’ora di religione nelle scuole: “I cittadini non cattolici, in questo paese – prosegue Smith – finanziano con le loro tasse anche le ore di lezione di religione cristiana, non è giusto. Noi vorremmo che ci fossero, stando così le cose, ore di religione dedicate a tutte le religioni, compreso l’Islam”.

Novembre 13, 2009

Per le donne ecco una ‘Doppia Difesa’ dalla violenza. Hunziker e Bongiorno

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Milano. Parte domenica 15 novembre su tutti i network nazionali, la campagna spot di raccolta fondi di Doppia Difesa, fondazione Onlus voluta fortemente da Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno due anni fa per sostenere le vittime di violenze, abusi e discriminazioni. Dal 13 al 30 npvembre sarà possibile sostenere Doppia Difesa con un sms da 1 euro al numero 48585 con Tim, Vodafon e Wind, oppure 2 euro chiamando lo stesso numero dal telefono fisso Telecom. Servizio di Federica Giordani

Santa Giulia tra topi e ritardi, ma Palmieri promette notizie entro 10 giorni

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Milano, 12 novembre 2009, C6.tv

Milano. Il quartiere Santa Giulia a Rogoredo non è ancora finito, anzi. Sono i cantieri aperti e i disagi a non avere fine. I residenti,riuniti nel Comitato Milano Santa Giulia, ormai insediati da circa un anno, chiedono date certe e una maggior tutela da parte del Comune. Il presidente del Consiglio Comunale, Mafredi Palmieri, ha visitato la zona ed ha assicurato: ‘entro 10 giorni da oggi daremo una risposta sulle date definitive per la chiusura dei cantieri nella zona’. Nel frattempo qui sono arrivati i topi nai canali di scolo stangnanti e nei box, mancano negozi e servizi e la promenade, tanto agognata dai residenti è ancora solo una speranza. Servizio di Federica Giordani

Grillo: ‘Non dovremmo avere paura della Polizia, non è democrazia’

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Milano, 12 novembre 2009, C6.tv

Milano. Beppe Grillo è arrivato a Milano in occasione della presentazione del nuovo dvd documentario “Terra reloaded”. Grillo, a margine della serata, ha affrontato il tema della carceri in Italia sulla scia del caso di Stefano Cucchi. Secondo il comico genovese ‘avere paura di chi ci difende’ è l’anticamera della perdita di democrazia nel paese. Di Federica Giordani

Case popolari ancora in piazza,”Basta agli aumenti”

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Milano, 5 novembre 2009, Cronaca Qui
Nella foto: un gruppo di inquilini delle case popoplari di Corso XXII Marzo

Ancora una volta in piazza, ancora una volta a chiedere di essere ascoltati. Ieri mattina davanti alla sede dell’assessorato alla casa di via Larga 12, una trentina di residenti delle case popolari di Corso XXII Marzo si è ritrovato qui per chiedere  che il Comune riattivi il dialogo con i sindacati in merito all’aumento dei canoni d’affitto delle case a seguito dell’approvazione della Legge Regionale27.

Aumenti e pochi servizi
La musica è sempre la stessa: gli affitti aumentano fino al doppio della cifra, mentre i servizi (e i disagi) rimangono invariati. “Ora pago il doppio dell’affitto e nel nostro condominio sono arrivati persino gli scarafaggi” racconta Maria Rosaria Favulli che abita in Corso XXII Marzo , “Eppure siamo in centro” spiega Laura Amborosio “ma la situazione è di fortissimo degrado,  in zona è pieno di case popolari e tutte hanno qualche problema più o meno grave, il bello è che ora ci aumentano anche gli affitti”. Insomma, il malcontento è generale ed è legato alle condizioni di mancata manutenzione degli stabili. “Muri pieni di muffa, ascensori guasti, degrado, manutenzioni inesistenti, continue occupazioni abusive, noi siamo decisamente stanchi, adesso anche gli aumenti, ma perché i soldi – commenta amaramente Sebastiano Gravina, presidente del comitato di Corso XXII Marzo – non vanno a prenderli a chi ne ha?”.  Molti degli inquilini che con i fischietti di plastica colorati acclamano a gran voce l’Assessore Verga sotto le finestre di via Larga sono quelli che non ce la fanno più a pagare: “Io sono ormai più di 5 mesi che non riesco a pagare l’affitto-  racconta Maria Teresa – prima si poteva, adesso è impossibile con questi aumenti, il calcolo delle fasce di reddito è sproporzionato” e Attilio Canova aggiunge “ci obbligano ad essere morosi, noi vogliamo pagare ma non possiamo, non ce la facciamo”.

La trattativa
Da mesi i sindacati intrattengono una trattativa con il Comune per cercare di capire che cosa si possa fare per bloccare o rivedere  la Legge 27 e  suoi aumenti ma, fino ad oggi, ancora nessuna notizia.  Nel primo pomeriggio, infine, un gruppo  di cittadini è stato ricevuto dall’Assessore Verga che si è detto favorevole all’ipotesi di un abbattimento dei canoni d’affitto del 30% successivi all’applicazione della legge. “Vogliamo ringraziare l’assessore che ha deciso di riceverci e spiegarci la sua posizione- ha commentato Gravina del comitato – ma non capiamo come mai questo abbattimento del 30% non sia già stato attivato, e poi con i sindacati chiederemo che la percentuale venga innalzata perché i canoni rimangono sempre troppo alti”.
Si attende ora la prossima mossa dei sindacati per capire quale sarà il futuro di questi cittadini: saranno condannati a subire gli aumenti?

Ottobre 29, 2009

Commessi modelli bellissimi e abbigliamento cool, apre Abercrombie & Fitch

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Milano, 29 ottobre 2009, C6.tv

Milano. Inaugurato il primo negozio italiano di Abercrombie & Fitch, marchio internazionale di moda e accessori. Già dalle 9.30 del mattino davanti ai portoni oscurati c’era la fila. Più che per comprare per vedere. I commessi e le commesse sono tutti modelli e modelle. Un piacere per la vista più che per il portafogli. Il negozio monomarca ha trovato domicilio nel bellissimo Palazzo di Gio’ Ponti. Servizio di Federica Giordani

Trapani: ’senza stipendio da agosto, aiutateci’

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Milano, 29 ottobre 2009, La Voce d’Italia.it

La societa’ Omega ha sedici sedi in tutta Italia Trapani: ’senza stipendio da agosto, aiutateci’ La societa’ Omega e’ in crisi, i dipendenti: “Stiamo morendo di fame” Senza stipendio da agosto. I dipendenti della società Omega che si occupa di contact center, hanno lanciato un grido d’allarme. La situazione è grave: da mesi non ricevono lo stipendio. I dipendenti hanno serie difficoltà a comprendere quale sarà il loro futuro, dopo una serie di passaggi tra aziende diverse.

“Nella sede di Trapani siamo 700 e tutti nella stessa situazione” racconta uno dei dipendenti “se la nostra azienda è in crisi vogliamo saperlo, capire”. I dipendenti sono alla frutta: “Molti di noi non riescono più nemmeno a comprare un chilo di pasta, altri hanno mutui sulle spalle, siamo davvero disperati”. La società ha sedici sedi in tutta Italia e in tutte ci sono gli stessi problemi. Sempre secondo alcuni lavoratori “a Novara uno dei dipendenti si è presentato con un coltello nella sala dell’amministrazione per chiedere il suo stipendio”.

“Ogni giorno – continuano i lavoratori – ci sono forti tensioni in tutte le sedi e molti malori, gente che è sull’orlo della depressione e quello che sto dicendo vale per la sede dove lavoro io, a Trapani, ma anche per tutte le sedi del gruppo: Catanzaro, Vibo, Bari, Monza, Pistoia, Trino Vercellese, Novara Ora tutti i dipendenti, che sono scesi in piazza lunedì scorso, per chiedere allo Stato di impegnarsi e costringere l’azienda a rispettare le promesse e gli impegni presi, chiedono aiuto: vogliono conoscere al più presto il loro destino.

Ottobre 22, 2009

Cure palliative: attesa per l’approvazione in Senato del ddl

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Milano 22 ottobre 2009, C6.tv

Milano. Si è svolta la presentazione del XVI Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative. Tra i relatori anche Giovanni Zaninetta, Presidente di SICP e Francesca Crippa Floriani,Presidente Federazione Cure Palliative Onlus. Tra gli argomenti anche l’approvazione alla Camera con voto unanime del DDL sulle cure palliative. Ora si aspetta l’approvazione anche in Senato ma, come conferma Zaninetta “C’è ottimismo”.

Cappuccino al bar per la regina: Rania di Giordania in via Dante

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Milano, 22 ottobre 2009, C6.tv

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Milano. Una passeggiata per via Dante subito dopo aver partecipato al Business Forum Italia Giordania tenutosi a Milano presso Palazzo Mezzanotte. Cercando di farsi strada tra la calca di fotografi, giornalisti e semplici curiosi, la regina della Giordania si è seduta in un bar di via Dante ordinando un cappuccino. Servizio di Federica Giordani


Via Pismonte: l’invasione degli scarafaggi e la trappola del decimo piano

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Milano, 22 ottobre 2009, Cronaca Qui
Nella foto: le case di via Pismonte

Tre torri bianche, sedici piani, 192 famiglie e tanti problemi. Siamo nelle case popolari in via Pismonte gestite da Aler, in zona piazzale Angilberto, al confine tra a zona 4 e la zona 5. Gli inquilini sono stanchi: troppi i problemi nei palazzoni, le mancate manutenzioni alle parti comuni e negli appartamenti. L’estate scorsa i residenti hanno inviato una lettera anche al vice sindaco Riccardo De Corato per segnalare tutte le difficoltà che quotidianamente devono affrontare.

L’invasione degli scarafaggi
Da circa un anno gli inquilini di Via Pismonte devono combattere contro un’ invasione, decisamente poco pacifica, di scarafaggi. “Arrivano dai locali pattumiere, salgono nelle case, fino al quinto piano, spendiamo un sacco di soldi in veleno, è davvero un’indecenza” racconta Pietro Casanelli, uno degli inquilini più agguerriti. Ma gli scarafaggi non sono l’unico problema. In queste tre torri da sedici piani progettate negli anni ’80, i due ascensori e il montacarichi sono spesso fermi, “Un giorno si e un giorno no ci sono problemi e il tecnico è qui” conferma Donato Rosso inquilino che ha problemi di deambulazione. Gli scricchiolii che arrivano dalle cabine degli ascensori non lasciano dubbi e anche un tecnico che ha appena terminato un intervento mentre si allontana scuote la testa: “Vanno cambiati, sono troppo vecchi”.  In alcuni appartamenti ci sono infiltrazioni d’acqua che gonfiano le pareti dei bagni “Imbianchiamo ogni  due mesi, ma ci ritroviamo sempre con i muri scrostati e perdiamo denaro”.

Trappola al decimo
Significativo è il caso di Luigia Coviello, da nove anni costretta su una sedia a rotelle e che abita in via Pismonte al decimo piano: “Ci sono stati casi in cui ho dovuto rinunciare ad una serata con i miei figli perché gli ascensori erano rotti, e solo il montacarichi è a norma per le dimensioni della carrozzella”. Il marito di Luigia, Mauro, racconta che da circa nove anni sta anche cercando di fare avere un bagno attrezzato per la moglie “ma mi dicono sempre di aspettare e nel frattempo dobbiamo arrangiarci”.
Intanto le pavimentazioni dei vialetti sono piene di buche e sono stati gli stessi inquilini a mettere del cemento per coprire le voragini. Altro tasto dolente sono le condizioni dei box: qui è facile trovare a terra dei grossi pezzi di intonaco crollati dai soffitti. Le scale per raggiungere le cantine sono spesso impraticabili e scivolose a causa delle infiltrazioni d’acqua. Quello che queste 192 famiglie chiedono a gran voce è una manutenzione reale dei palazzoni “dobbiamo smettere di pensare alla contingenza, e pensare anche al futuro, qui è pieno di anziani, le infrastrutture devono essere realizzate prima possibile”.

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