Federica Giordani

Ottobre 29, 2009

Commessi modelli bellissimi e abbigliamento cool, apre Abercrombie & Fitch

Archiviato in: Uncategorized — federicagiordani @ 11:04 pm
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Milano, 29 ottobre 2009, C6.tv

Milano. Inaugurato il primo negozio italiano di Abercrombie & Fitch, marchio internazionale di moda e accessori. Già dalle 9.30 del mattino davanti ai portoni oscurati c’era la fila. Più che per comprare per vedere. I commessi e le commesse sono tutti modelli e modelle. Un piacere per la vista più che per il portafogli. Il negozio monomarca ha trovato domicilio nel bellissimo Palazzo di Gio’ Ponti. Servizio di Federica Giordani

Trapani: ’senza stipendio da agosto, aiutateci’

Archiviato in: Uncategorized — federicagiordani @ 10:52 pm
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Milano, 29 ottobre 2009, La Voce d’Italia.it

La societa’ Omega ha sedici sedi in tutta Italia Trapani: ’senza stipendio da agosto, aiutateci’ La societa’ Omega e’ in crisi, i dipendenti: “Stiamo morendo di fame” Senza stipendio da agosto. I dipendenti della società Omega che si occupa di contact center, hanno lanciato un grido d’allarme. La situazione è grave: da mesi non ricevono lo stipendio. I dipendenti hanno serie difficoltà a comprendere quale sarà il loro futuro, dopo una serie di passaggi tra aziende diverse.

“Nella sede di Trapani siamo 700 e tutti nella stessa situazione” racconta uno dei dipendenti “se la nostra azienda è in crisi vogliamo saperlo, capire”. I dipendenti sono alla frutta: “Molti di noi non riescono più nemmeno a comprare un chilo di pasta, altri hanno mutui sulle spalle, siamo davvero disperati”. La società ha sedici sedi in tutta Italia e in tutte ci sono gli stessi problemi. Sempre secondo alcuni lavoratori “a Novara uno dei dipendenti si è presentato con un coltello nella sala dell’amministrazione per chiedere il suo stipendio”.

“Ogni giorno – continuano i lavoratori – ci sono forti tensioni in tutte le sedi e molti malori, gente che è sull’orlo della depressione e quello che sto dicendo vale per la sede dove lavoro io, a Trapani, ma anche per tutte le sedi del gruppo: Catanzaro, Vibo, Bari, Monza, Pistoia, Trino Vercellese, Novara Ora tutti i dipendenti, che sono scesi in piazza lunedì scorso, per chiedere allo Stato di impegnarsi e costringere l’azienda a rispettare le promesse e gli impegni presi, chiedono aiuto: vogliono conoscere al più presto il loro destino.

Ottobre 22, 2009

Cure palliative: attesa per l’approvazione in Senato del ddl

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Milano 22 ottobre 2009, C6.tv

Milano. Si è svolta la presentazione del XVI Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative. Tra i relatori anche Giovanni Zaninetta, Presidente di SICP e Francesca Crippa Floriani,Presidente Federazione Cure Palliative Onlus. Tra gli argomenti anche l’approvazione alla Camera con voto unanime del DDL sulle cure palliative. Ora si aspetta l’approvazione anche in Senato ma, come conferma Zaninetta “C’è ottimismo”.

Cappuccino al bar per la regina: Rania di Giordania in via Dante

Archiviato in: Eventi — federicagiordani @ 9:18 pm
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Milano, 22 ottobre 2009, C6.tv

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Milano. Una passeggiata per via Dante subito dopo aver partecipato al Business Forum Italia Giordania tenutosi a Milano presso Palazzo Mezzanotte. Cercando di farsi strada tra la calca di fotografi, giornalisti e semplici curiosi, la regina della Giordania si è seduta in un bar di via Dante ordinando un cappuccino. Servizio di Federica Giordani


Via Pismonte: l’invasione degli scarafaggi e la trappola del decimo piano

Archiviato in: Uncategorized — federicagiordani @ 5:46 pm
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Milano, 22 ottobre 2009, Cronaca Qui
Nella foto: le case di via Pismonte

Tre torri bianche, sedici piani, 192 famiglie e tanti problemi. Siamo nelle case popolari in via Pismonte gestite da Aler, in zona piazzale Angilberto, al confine tra a zona 4 e la zona 5. Gli inquilini sono stanchi: troppi i problemi nei palazzoni, le mancate manutenzioni alle parti comuni e negli appartamenti. L’estate scorsa i residenti hanno inviato una lettera anche al vice sindaco Riccardo De Corato per segnalare tutte le difficoltà che quotidianamente devono affrontare.

L’invasione degli scarafaggi
Da circa un anno gli inquilini di Via Pismonte devono combattere contro un’ invasione, decisamente poco pacifica, di scarafaggi. “Arrivano dai locali pattumiere, salgono nelle case, fino al quinto piano, spendiamo un sacco di soldi in veleno, è davvero un’indecenza” racconta Pietro Casanelli, uno degli inquilini più agguerriti. Ma gli scarafaggi non sono l’unico problema. In queste tre torri da sedici piani progettate negli anni ’80, i due ascensori e il montacarichi sono spesso fermi, “Un giorno si e un giorno no ci sono problemi e il tecnico è qui” conferma Donato Rosso inquilino che ha problemi di deambulazione. Gli scricchiolii che arrivano dalle cabine degli ascensori non lasciano dubbi e anche un tecnico che ha appena terminato un intervento mentre si allontana scuote la testa: “Vanno cambiati, sono troppo vecchi”.  In alcuni appartamenti ci sono infiltrazioni d’acqua che gonfiano le pareti dei bagni “Imbianchiamo ogni  due mesi, ma ci ritroviamo sempre con i muri scrostati e perdiamo denaro”.

Trappola al decimo
Significativo è il caso di Luigia Coviello, da nove anni costretta su una sedia a rotelle e che abita in via Pismonte al decimo piano: “Ci sono stati casi in cui ho dovuto rinunciare ad una serata con i miei figli perché gli ascensori erano rotti, e solo il montacarichi è a norma per le dimensioni della carrozzella”. Il marito di Luigia, Mauro, racconta che da circa nove anni sta anche cercando di fare avere un bagno attrezzato per la moglie “ma mi dicono sempre di aspettare e nel frattempo dobbiamo arrangiarci”.
Intanto le pavimentazioni dei vialetti sono piene di buche e sono stati gli stessi inquilini a mettere del cemento per coprire le voragini. Altro tasto dolente sono le condizioni dei box: qui è facile trovare a terra dei grossi pezzi di intonaco crollati dai soffitti. Le scale per raggiungere le cantine sono spesso impraticabili e scivolose a causa delle infiltrazioni d’acqua. Quello che queste 192 famiglie chiedono a gran voce è una manutenzione reale dei palazzoni “dobbiamo smettere di pensare alla contingenza, e pensare anche al futuro, qui è pieno di anziani, le infrastrutture devono essere realizzate prima possibile”.

Ottobre 19, 2009

Salvini sull’attentato alla caserma: con questo Islam non si può dialogare

Archiviato in: Case popolari, Degrado — federicagiordani @ 8:55 am
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Milano, 18 ottobre 2009, c6.tv

Milano. Matteo Salvini, Presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Milano è tornato sull’attentato alla caserma Santa Barbara: “Il fatto che l’episodio sia isolato è perfino più grave, è chiaro che con questo Islam non si può dialogare”. Salvini ha visitato questa mattina via Civiletti, quartiere San Siro dove viveva Mohamed Game, il libico che si è fatto espoldere in caserma. Sulla presenza di Salvini a San Siro è intervenuto De Corato: ““Anziché fare inutili tour per segnalare dati già a nostra conoscenza Salvini farebbe meglio a valutare i numeri diffusi oggi da Aler. Che certificano un inversione di tendenza sul piano delle occupazioni abusive”.

Ottobre 15, 2009

Il nemico, un romanzo eretico

Archiviato in: Uncategorized — federicagiordani @ 9:26 pm
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Milano, 15 ottobre 2009, La Voce d’Italia

“Quel che ci occorre è l’odio. Dall’odio nasceranno le nostre idee.” Scriveva così Jean Genet nell’epigrafe de “I negri”, e non è una citazione fine a se stessa. Emanuele Tonon nel suo “Il nemico” di odio ce ne fa respirare molto. Come in una strana ricetta, il cui gusto non è poi così chiaro, troviamo tra le pagine di questo libro un miscuglio di sentimenti molto diversi.

Odio, certo, ma anche tanta rabbia e tanto amore che spesso vanno di pari passo. Tonon, che si definisce “teologo operaio” racconta una storia epica, quella di una famiglia del Friuli orientale, la storia di quella che in qualsiasi cronaca di giornale troveremo definita come una “famiglia normale”. Ma di normale non c’è nulla nel dover morire di lavoro. Il padre del protagonista, come un moderno e malinconico cow boy, cavalca ogni mattina il suo Benelli e va al lavoro, a respirare quella polvere finissima di legno e quella malta che lo faranno lentamente soffocare.

La storia, viene raccontata dal figlio in prima persona. C’è tanta rabbia. La rabbia di un figlio che si trova da solo, senza quella divinità familiare attorno alla quale avava basato le sue certezze. “Ho perso Dio a causa tua, non lo vedo più da tre anni, esattamente da quando ho smesso di vedere te” racconta il ragazzo, ormai uomo, rivolgendosi a quel padre che non c’è più, ma che sembra essere più presente ora rispetto a prima, presente in quell’assenza devastante che dilaga su tutto, entra nelle viscere e cambia la percezione delle cose. “Il nemico” che compare nel titolo forse è Dio, ma sarebbe una semplificazione.

Qui il nemico ha tante facce. E’ il Dio delle risposte mancate, è il sistema di una società che lascia annegare i suoi figli più onesti, è la vita banale, è la routine, sta nelle relazioni sbagliate, nella superficialità della gente che vive intorno a noi senza capire, il nemico è la vita che diventa “il più classico dei classici“, deludendoci. Tanti nemici, insomma, poca, pochissima speranza.

Tonon scrive in modo duro, con molta rabbia e tanto silenzio. “Il nemico” potrebbe essere portato anche a teatro e l’allestimento sarebbe semplice: una luce fissa che illumina parzialmente un uomo, seduto a terra, gambe incrociate nel buio assoluto della sala e della sua solitudine.

Ottobre 14, 2009

Via Venosa: i box mai fatti e i soldi spariti

Archiviato in: Consiglio di Zona 4, Viabilità — federicagiordani @ 9:39 am
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Milano, 13 ottobre 2009, Cronaca Qui
Nella foto: Via Venosa

Volere un box, trovarlo, anticipare dei soldi e trovarsi senza posto auto e, soprattutto senza più il denaro versato. Sembra la trama dell’ennesima truffa agli acquirenti di box e forse è proprio così. Siamo in via Venosa, una strada chiusa a pochi passi da piazzale Cuoco, zona Corvetto. Qui dal 2005 c’è un progetto per centinaia di box sotterranei, ma l’unica cosa rimasta sottoterra per ora è l’umore dei cittadini che hanno già versato la caparra.

Un problema
Nel 2005 i residenti di via Venosa e piazza Salgari si erano divisi in due partiti: chi voleva assolutamente dei nuovo posti auto e chi, invece, al progetto del Comune di realizzare un altro silos con box nella zona, era contrario. Fatto sta, però, che alla fine quella fetta di quartiere compresa fra due stecche di appartamenti era stata scelta dal Comune per ospitare nuovi posti auto. Tre piani interrati per circa 600 box a pagamento, ma a prezzi calmierati. A vincere la gara di appalto è un gruppo di società capitanate dalla Co.Ge.Pre e dalla Sgc Italia. I primi acquirenti dei box fiutano l’affare e la soluzione al problema davvero annoso dei posti auto limitatissimi in zona. Come si fa in questi casi, versano anche un acconto, che corrisponde a circa il 4% dell’importo totale: una cifra che si aggira intorno ai 700 euro a box. I residenti che si oppongono alla realizzazione dei box, però, non demordono e nel 2006 il comitato riesce ad ottenere dal Comune una serie di controlli per valutare, nuovamente, la fattibilità del lavoro. Nel frattempo chi ha anticipato soldi per il suo box aspetta. Arriva, sempre nello stesso anno, da parte del Comune, una comunicazione sulla variazione del progetto: i posti auto non saranno più 600 bensì 300 in via Venosa e altri 300 in via Einstein, poco lontano. I tempi, però, si allungano e ai residenti che avevano già prenotato, la società chiede se vogliono esercitare il diritto di recesso, insomma, se vogliono indietro i loro soldi. Molti di loro decidono di farlo e tra loro c’è anche Mauro Sansonetti, residente, che è il primo a rendersi conto che qualcosa non va quando alla domanda di recesso fatta non ottiene nessuna risposta.

Fallimento e fregatura
Gli anni passano e nel 2008, proprio Sansonetti viene a sapere che la Sgc Italia è fallita. Ed è qui che inizia la battaglia. Prima dal Difensore Civico, poi tramite legali privati, e ancora prima attraverso il curatore fallimentare della società, chi ha versato quella caparra per un box che non ha mai visto cerca di recuperare i propri soldi. Ora, dopo più di quattro anni, è proprio Sansonetti che si rivolge ai giornali per cercare una risposta soprattutto dal Comune e per cercare di contattare tutti gli altri acquirenti di box: “Io e tutte le altre persone che sono riuscito a contattare in questi ultimi mesi, circa una sessantina, vogliamo chiedere al Comune come mai non ci ha tutelati, perché ci hanno abbandonato senza dirci né se recupereremo i nostri soldi, né se il parcheggio si farà mai”. Questa sera, dalle 19 alle 20, una commissione apposita presso il consiglio di Zona 4 tratterà della questione: “Probabilmente realizzeremo un documento chiedendo al Comune delucidazioni. Dice il presidente di zona Paolo Zanichelli – noi sul parcheggio avevamo già dato parere contrario, e credo che il progetto verrà accantonato perché quella via è troppo piccola”.

Ottobre 12, 2009

Di Pietro su Berlusconi ‘Chiagne e fotte… mandiamolo a casa’

Archiviato in: Uncategorized — federicagiordani @ 8:35 am
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Milano, 10 ottobre, C6tv

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Milano. Antonio Di Pietro è intervenuto alla manifestazione indetta dalla Fiom questa mattina. “Berlusconi ha già vinto, Bersani quando aspettiamo a mandarlo a casa, quando muore?”. Intervista di Federica Giordani

80 mila in piazza a Milano. Fiom: ‘La crisi non è passata’ e Di Pietro…

Milano, 10 ottobre 2009, c6Tv

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Milano. Erano in 80mila secondo gli organizzatori i lavoratori scesi in piazza questa mattina per la manifestazione generale partita da Porta Venezia. I lavoratori hanno chiesto maggiori tutele per il loro posto di lavoro. Erano presenti alla manifestazione Antonio Di Pietro (Italia del Valori), Susanna Camusso segretaria confederale della Cgil, e Gianni Rinaldini, Segretario generale Fiom-Cgil.
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