Federica Giordani

luglio 9, 2009

Via Pietro Calvi 29: “Ci rubano i soldi”

Pavimenti

Milano,9 luglio 2009 (Cronaca Qui)
Nella foto: due inquilini mostrano lo stato di degrado della pavimentazione dell’atrio del palazzo

“Ci rubano i soldi”. E’ questa l’amara sensazione degli inquilini di Via Pietro Calvi 29, case popolari del Comune gestite da Romeo.  Costruite negli anni ’30 e ristrutturate totalmente negli anni ’80, questi palazzoni gialli con gli appartamenti che danno direttamente sui ballatoi, come nelle vecchie case di ringhiera milanesi, soffrono la mancanza assoluta di manutenzione. “Sono vent’anni che non intervengono in modo sostanziale” conferma Michele Pietropaolo, residente “eppure noi paghiamo tutti i mesi affitto e spese”. Spese alquanto salate se confrontate con lo stato di degrado del palazzo.

L’incuria è evidente già a partire dall’ingresso: alcune formelle dei pavimenti di linoleum sono completamente staccate, basta poco per inciampare e qui di anziani ce ne sono molti. “I muri adesso sono abbastanza puliti perché abbiamo imbiancato noi” racconta Fedele Nigro “almeno per dare un po’ di dignità, non vogliamo vergognarci di invitare qualcuno a casa nostra”. Lungo le scale ci sono pezzi di intonaco scrostati, alcuni sono talmente crepati che passarci sotto è una scommessa “Questo cade di sicuro” dice sconsolato  Salvatore Scaramuzzino mentre guarda l’architrave che attraversa le scale.

Gli androni sono sporchi e mal tenuti, ci sono alcuni immancabili carrelli della spesa, e i segni di chi si è divertito a scrivere sui muri “Fino a qualche tempo fa” racconta il signor Pietropaolo “qui sulle scale venivano a drogarsi e a dormire, noi chiamavamo la polizia e andavano via, ma la cosa si ripeteva, siamo riusciti solo a farci chiudere definitivamente l’ingresso alle scale superiori” continua “ma il resto rimane aperto, il via vai è continuo”. Poca sicurezza e tanta fatiscenza per queste case che si affacciano su una delle strade commerciali più importanti di Milano, Corso XXII Marzo, ad un passo dal Duomo. Gli inquilini chiedono interventi di riqualificazione urgente

Vogliamo pagare” dicono “ma solo se i servizi vengono garantiti”. Sembra invece che, soprattutto negli ultimi mesi, arrivino una pioggia di bollettini di conguaglio di quattro, cinque anni fa:  le spese sono sempre più salate ma le condizioni sono sempre uguali, “Ormai è diventato un abuso” dice chi abita qui.

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